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Aruba e Asseco annunciano la costituzione di una joint venture per creare un mercato unico europeo delle comunicazioni certificate

28/10/2026

Una società dedicata traduce una visione condivisa in un impegno imprenditoriale concreto: sviluppare un hub europeo per l'interoperabilità aperto a tutti i prestatori qualificati di servizi fiduciari

Aruba e Asseco annunciano la costituzione di una joint venture per creare un mercato unico europeo delle comunicazioni certificate
Roma, 28 ottobre 2026 – Aruba S.p.A., una delle principali realtà italiane attive nel settore cloud, data center e servizi digitali, e Asseco Data Systems, società del Gruppo Asseco specializzata in soluzioni IT e servizi fiduciari, annunciano la costituzione di una joint venture finalizzata alla realizzazione di un hub europeo per lo scambio transfrontaliero di comunicazioni elettroniche certificate qualificate. L'iniziativa segna una nuova tappa nella collaborazione tra i due operatori e punta a creare un tassello fondamentale dell'infrastruttura europea per il recapito elettronico, portando su scala continentale l'esperienza maturata in Italia con la PEC e in Polonia con il sistema e-Doręczenia.

La nuova società si occuperà dello sviluppo di un hub di interscambio progettato per consentire ai prestatori qualificati di servizi fiduciari (Qualified Trust Service Provider, QTSP) di recapitare comunicazioni elettroniche oltre i confini nazionali attraverso servizi elettronici di recapito certificato qualificato (Qualified Electronic Registered Delivery Services, QERDS), in conformità al quadro normativo eIDAS. Inizialmente aperta a tutti i prestatori qualificati di servizi fiduciari dell'Unione europea, l'infrastruttura è destinata a fungere anche da punto di accesso per i fornitori di servizi di recapito elettronico extraeuropei. Concepito come componente essenziale dell'infrastruttura digitale sovrana europea, l'hub punta a superare la frammentazione tra i sistemi nazionali e a consentire a imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini di scambiare comunicazioni elettroniche con pieno valore legale oltre i confini nazionali, rispondendo alle esigenze di un'economia digitale sempre più globale.

Per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, questa evoluzione renderà possibile utilizzare servizi interoperabili di comunicazione certificata nei rapporti con soggetti di altri Paesi europei. Si tratta di un'opportunità particolarmente significativa per le aziende che operano a livello internazionale e hanno la necessità di trasmettere contratti, documenti e comunicazioni formali, potendo dimostrare con valore legale l'avvenuta consegna e ricezione dei messaggi, l'identità dei soggetti coinvolti, l'invio e la ricezione delle comunicazioni, nonché l'integrità e la riservatezza dei dati. L'eliminazione delle barriere tra i sistemi nazionali potrà quindi contribuire a semplificare i processi aziendali e a rafforzare la competitività delle imprese all'interno del mercato unico.

L'hub sarà progettato per operare con standard e soluzioni tecnologiche differenti e per gestire le evidenze di invio e ricezione tra i diversi prestatori di servizi, mentre il contenuto delle comunicazioni rimarrà presso i fornitori del mittente e del destinatario. L'infrastruttura si avvarrà inoltre di data center situati in Europa, secondo un modello che coniuga interoperabilità, protezione delle informazioni e controllo europeo sulla gestione delle comunicazioni certificate.

A rendere possibile questa evoluzione è il Regolamento eIDAS 2.0, che consente ai prestatori qualificati di concordare modalità di interoperabilità tra i rispettivi servizi di recapito certificato. Pur non imponendo tale interoperabilità, il quadro normativo europeo crea le condizioni per questa forma di cooperazione, riconoscendo ai servizi qualificati specifiche presunzioni legali in merito all'integrità dei dati, all'identità del mittente e del destinatario e all'esattezza della data e dell'ora di invio e ricezione. La joint venture nasce proprio con l'obiettivo di tradurre questa possibilità normativa in un'infrastruttura condivisa, basata su un modello di governance aperto e accessibile agli operatori qualificati di tutta l'Unione.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso dell'Europa verso una maggiore sovranità digitale. Ancora oggi, molte comunicazioni aziendali vengono affidate a piattaforme che non offrono le garanzie di identificazione, integrità e avvenuta consegna previste per i servizi fiduciari qualificati. In questo contesto, la creazione di una rete europea di recapito elettronico certificato qualificato rappresenta un passo avanti verso un modello di comunicazione fondato su regole comuni, garanzie giuridiche e infrastrutture situate all'interno dell'Unione.

La joint venture rappresenta l'evoluzione della collaborazione annunciata da Aruba e Asseco nel maggio 2025, quando le due aziende avevano completato con successo una prova di fattibilità (proof of concept) tra Italia e Polonia, dimostrando la possibilità di rendere interoperabili due diversi sistemi nazionali di comunicazione certificata. Se quella prima sperimentazione aveva consentito di superare le differenze tecniche tra i due Paesi, la nuova società nasce per estendere il modello oltre la dimensione bilaterale, creando le condizioni per un ecosistema europeo aperto e interoperabile. Un'evoluzione che punta a valorizzare l'esperienza italiana della PEC, ampiamente diffusa e utilizzata da oltre vent'anni, mettendola al servizio della costruzione di un mercato digitale europeo sempre più integrato.