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Quasi 2 milioni di registratori di cassa saranno obsoleti entro il 2027

12/06/2026
Per molti anni, il registratore di cassa fisico è stato l'unico strumento a disposizione per memorizzare e trasmettere automaticamente i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. Oggi le abitudini di lavoro e le normative offrono alternative molto più flessibili. 

I costi di gestione dei dispositivi fisici

Secondo l'Osservatorio fiscalizzazione in cloud di fiskaly, entro il prossimo anni moltissimi esercenti dovranno fronteggiare il problema dell'obsolescenza dei propri registratori telematici. Si tratta di circa 1,7 milioni di registratori, l’80% di quelli attualmente in uso, installati tra il 2019 e il 2020 dopo l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi e progettati per sostenere fino a circa 2.500 chiusure di cassa. 

Per comprendere cosa si intenda per "obsolescenza" dei registratori di cassa, è utile analizzare il ciclo di vita dei tradizionali Registratori Telematici (RT). Si tratta di macchine hardware che richiedono una manutenzione costante e vanno incontro a una fisiologica usura nel tempo.

Come specificato dalle linee guida ufficiali dell'Agenzia delle Entrate, ogni registratore telematico è dotato di una memoria fiscale (il DGFE - Dispositivo Giornale di Fondo Elettronico) che ha una capienza limitata. Una volta esaurito lo spazio, la normativa impone la sostituzione fisica del componente, che può essere effettuata esclusivamente da un tecnico abilitato a pagamento. A questa spesa si sommano i costi per la Verifica Periodica Biennale, un adempimento obbligatorio per certificare il corretto funzionamento dell'apparecchio, e l'acquisto continuo di rotoli di carta termica.

La normativa che ha aperto alla fiscalizzazione cloud dei corrispettivi

L'apertura formale alla fiscalizzazione in cloud dei corrispettivi è stata introdotta dal Decreto Legislativo 1/2024 (art. 24), che ha avviato la transizione strutturale dal registratore di cassa fisico verso soluzioni software certificate. Questo passaggio è stato poi integrato dalla Legge di Bilancio 2025.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, ancora il 95% delle aziende usa una stampante fiscale ma quasi un’impresa su due prevede di utilizzare una soluzione software per la gestione dei corrispettivi in cloud nei prossimi mesi. In particolare, il 90,9% dei commercianti del settore abbigliamento sta già utilizzando o prevede di usare a breve queste soluzioni seguito dall’89% del comparto delle carrozzerie e dall’84,7% di quello turistico.

Tra i benefici concreti della fiscalizzazione in cloud che le imprese riconoscono, per oltre il 60% c’è l’integrazione dei sistemi e il miglioramento dell’efficienza operativa complessiva mentre per il 59,4% c’è la velocità e l’automazione dei processi. Oltre a tutto questo, il passaggio al cloud permette un risparmio fino al 50% rispetto all’utilizzo di un registratore telematico tradizionale che tra costi di acquisto, certificazione e manutenzione incide in modo significativo sui costi di esercizio.

I vantaggi pratici per professionisti e imprese

Scegliere una soluzione software per l'emissione degli scontrini porta con sé diversi benefici concreti:
  1. Riduzione delle spese di gestione: eliminando l'acquisto del Registratore Telematico (il cui costo medio varia storicamente tra i 400€ e i 600€), le verifiche biennali (circa 80-100€) e i materiali di consumo, un'attività può risparmiare centinaia di euro all'anno per singola postazione;
  2. Flessibilità e mobilità: questo è un vantaggio cruciale per chi non lavora dietro un bancone. Idraulici, elettricisti, consulenti, personal trainer o venditori ambulanti possono emettere lo scontrino direttamente dal proprio smartphone a fine prestazione. Il documento a norma di legge può essere inviato al cliente via email o WhatsApp, eliminando la necessità di portare con sé stampanti portatili;
  3. Aggiornamenti normativi automatici: le regole fiscali subiscono frequenti variazioni. Con un dispositivo fisico, l'aggiornamento del firmware richiede spesso l'uscita di un tecnico. Con le soluzioni in cloud, gli aggiornamenti vengono rilasciati centralmente dai provider: l'utente ha la garanzia di utilizzare un sistema sempre allineato alle direttive dell'Agenzia delle Entrate, senza costi imprevisti o interruzioni del lavoro;
  4. Scelta ecosostenibile: l'invio digitale del documento commerciale riduce il consumo di carta termica (un materiale complesso da riciclare a causa delle sostanze chimiche presenti) e contribuisce a diminuire la produzione di rifiuti elettronici (RAEE) derivanti dallo smaltimento dei vecchi registratori.

L'importanza di un'infrastruttura affidabile

Passare al digitale è un passo vantaggioso, ma richiede di affidarsi a strumenti sicuri. L'applicazione utilizzata deve essere semplice per non rallentare il momento del pagamento, ma al tempo stesso deve poggiare su un'infrastruttura solida, capace di garantire la continuità del servizio e la protezione dei dati fiscali.

In questo scenario, soluzioni come Scontrina si stanno ritagliando un ruolo di primo piano tra i professionisti italiani. Sviluppata per integrarsi con naturalezza nella routine lavorativa, Scontrina permette di trasformare il proprio smartphone o tablet in un punto cassa a norma di legge. Il suo punto di forza risiede nel combinare un'interfaccia estremamente intuitiva con gli standard di sicurezza e affidabilità tipici delle infrastrutture di livello enterprise.



 
 
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