Dal 2019 è obbligatorio per la maggior parte degli esercenti trasmettere i corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio di quell’anno e dai successivi provvedimenti dell’Amministrazione finanziaria. Questo ha segnato il passaggio definitivo dal registro cartaceo al documento commerciale elettronico, introducendo nuovi strumenti e nuove possibilità per chi gestisce vendite o servizi al pubblico.
In questo contesto, la digitalizzazione dei corrispettivi non è solo una questione normativa, ma anche un’opportunità concreta di risparmio economico e di semplificazione del lavoro quotidiano. Vediamo perché.
Meno spese per l’hardware
Uno degli aspetti meno intuitivi, ma più evidenti nel medio periodo, riguarda il superamento dei registratori di cassa tradizionali. Questi dispositivi, che un tempo erano obbligatori in ogni punto vendita, comportano costi non trascurabili: dai 300 ai 1000 euro per l’acquisto, a cui si aggiungono interventi di installazione, adeguamento o manutenzione periodica (tra i 50 e i 200 euro per visita).
L’adozione di soluzioni completamente digitali permette invece di evitare del tutto queste spese: non serve più acquistare o aggiornare un dispositivo fisico, né sostenere costi per la bollinatura o per la sostituzione di componenti. Questo comporta un
risparmio diretto per l’esercente, e indirettamente anche per lo Stato, che in questi casi non dovrà più erogare i consueti crediti d’imposta (pari al 50% della spesa, fino a un massimo di 250 euro per registratore) previsti per l’adeguamento tecnico.
Addio carta, toner e archivio fisico
Un altro vantaggio riguarda i costi di gestione quotidiana, spesso sottovalutati: stampanti fiscali, rotoli di carta termica, toner e spazio per l’archiviazione cartacea delle ricevute. Con la memorizzazione elettronica e l’invio telematico, lo scontrino viene generato in formato digitale e non è più necessario conservarne una copia fisica o effettuare stampe per uso interno.
Si eliminano così non solo le spese di consumo, ma anche i tempi e le responsabilità legate alla conservazione fiscale manuale. Tutti i documenti sono già memorizzati in cloud, accessibili in ogni momento e pronti in caso di controlli. Un vantaggio pratico che riduce la burocrazia.
Operazioni più rapide, meno errori
I sistemi digitali per la gestione dei corrispettivi offrono anche una maggiore efficienza operativa. Le operazioni di cassa sono più veloci: lo scontrino viene emesso in pochi secondi, non è più necessaria la chiusura giornaliera manuale e gli incassi sono automaticamente associati al metodo di pagamento.
Questo significa meno passaggi ripetitivi e meno possibilità di errore umano, con benefici concreti sia nella gestione contabile che nella trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate. Anche per chi ha poca dimestichezza con la tecnologia, l’utilizzo di app intuitive o interfacce guidate rende le procedure fiscali più semplici e accessibili.
Report, analisi e controllo vendite in tempo reale
Un altro aspetto da considerare è il valore informativo dei sistemi digitali. Rispetto ai registratori di cassa tradizionali, spesso privi di funzioni evolute, le soluzioni software permettono di monitorare in tempo reale le vendite, visualizzare report periodici, analizzare gli incassi, confrontare i margini o gestire il magazzino.
Queste funzionalità, accessibili anche da smartphone o tablet, aiutano a prendere decisioni più consapevoli sull’andamento dell’attività, sulle fasce orarie più redditizie o sulla rotazione dei prodotti. Un supporto utile anche per attività stagionali o ambulanti, dove il controllo immediato può fare la differenza.
Più comodità per i clienti (e meno impatto ambientale)
La digitalizzazione porta vantaggi anche dal punto di vista del cliente. Lo scontrino può essere ricevuto via e-mail o SMS, evitando la stampa e semplificando la conservazione della ricevuta, utile per resi o garanzie. Questo è particolarmente apprezzato da chi presta attenzione all’impatto ambientale: la riduzione dell’uso di carta è un segnale di sostenibilità, sempre più valorizzato anche nella scelta dei fornitori o dei negozi a cui rivolgersi.
Una soluzione concreta: Scontrina
Tra le soluzioni oggi disponibili per la digitalizzazione dei corrispettivi, Scontrina rappresenta un esempio pratico e accessibile per ogni tipo di attività. Si tratta di un “registratore telematico virtuale”, che funziona via web o app, senza bisogno di hardware aggiuntivo o stampanti fiscali.
Con Scontrina è possibile:
- emettere scontrini elettronici da smartphone, tablet o computer;
- trasmettere i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate;
- collegare il POS senza cavi o tecnici;
- accedere a report dettagliati e automatizzare ogni fase dell’adempimento fiscale.
L’offerta è pensata per essere economica e trasparente:
il primo scontrino è gratuito, per testare il servizio senza impegno e l’abbonamento parte da 8,19 € al mese (IVA esclusa) o 65,57 € l’anno, senza costi di attivazione, aggiornamenti o assistenza tecnica.
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